“Se ti concentri sul problema, non vedrai mai la soluzione……………..”
E’ questa secondo noi la chiave per finalizzare il nostro bisogno di vivere senza deturpare l’ambiente; essere concentrati sul problema, ti porta solo ad una soluzione di mercato, dove la domanda e l’offerta sono il problema, mentre la soluzione è l’etica e la politica sociale.
Per salire sulla scala dei nostri bisogni (Maslow – 1954), stiamo facendo prevalere i bisogni relativi ( cioè quelli la cui soddisfazione ci porta al di sopra dei nostri simili, donandoci una sensazione di superiorità) ai bisogni assoluti (cioè quelli che proviamo indipendentemente dalla situazione di altri); e l’ambiente è democratico, non penalizza nessuno, è sempre a disposizione di tutti. Un esempio è l’acqua, che il mercato trasforma in merce di scambio e quindi si ha diritto ad averla solo in cambio di una contropartita economica, a razionarla per politiche di marketing, a sprecarla perché se ne ha possesso, ad inquinarla per l’esigenza di un bisogno più redditizio. L’uomo deve secondo noi invece sentire il suo ambiente come un bisogno sociale (traguardo verde della piramide), un bisogno assoluto che, sempre per esempio, fa tornare l’acqua un bene comune scongiurando così il processo attuale di desertificazione.
Noi ci siamo………..
Le nostre linee guida, secondo etica, per non essere concentrati sul problema, sono:
- Uscire sempre dall’indifferenza per diventare principali oppositori del degrado ambientale
- Combattere il riscaldamento climatico secondo la “favola del colibrì“
- Aiutare la diffusione di una coscienza ambientalista dove si può rimediare
- Farci riconoscere solo un profitto bastevole dalle nostre attività economiche resistendo al mito del progresso omnipotente ed illimitato aumentando così il proprio benessere personale
- Entrare nella logica del dono e della gratuità sulla diffusione delle proprie esperienze
- Scartare l’informazione legata ai bisogni relativi e legarsi alla difesa dei bisogni assoluti